"More than seven years were gone since this little history of sorrowful interest had reached its close.
She hoped to be wise and reasonable in time, but alas, alas, she must confess to herself that she was not wise yet.
She had used him ill. Deserted and disappointed him, and worse, she had shown a feebleness of character in doing so
which his own decided, confident temper could not endure.
She had given him up to oblige others.
She had been forced into prudence in her youth.
She learned romance as she grew older; the natural sequence to an unnatural beginning."
Persuasion, Jane Austen.

Monday, 13 June 2011

Heineken Jammin' Festival aka "il bello dei biglietti 'ridotto istituzioni'"

... a sua volta aka "la settimana delle sorprese".

A parte la gita al mare di domenica scorsa che è stata nostro malgrado prolungata causa coda disumana già in centro a Jesolo, con conseguente lancio in macchina della roba da spiaggia e ritorno a negozi per altre due ore e pausa al McDrive a rifornirci di cibo perché "non si sa mai, non vorremmo rischiare di morire di fame in coda", questi sono stati i giorni dell'HJF, che come tutti sanno da qualche anno non è più ad Imola ma al Parco San Giuliano di Mestre (tipo 10 km da casa mia).
Per svariati motivi non ci sono mai andata, primo fra tutti il prezzo dei biglietti (63€ quest'anno). Ma se gli altri anni potevano esserci degli ospiti degni di essere chiamati artisti, quest'anno gli headliner erano Coldplay, Negramaro e Vasco. Ora, i Coldplay stanno bene lì (<3), i Negramaro........... e anche Vasco diciamocelo ha rotto ben bene le palle (lo dice anche Hitler in questo video - lol). Senza contare che di pomeriggio non c'erano grossi nomi, di certo non tali da giustificare il prezzo.
Anyway, programmo di non andarci, anche se faccio il filo ai Coldplay, finché giovedì pomeriggio mi arriva un messaggio da un'amica che ha dei biglietti (appunto ridotti istituzioni) per la sera dei Negramaro, ma soprattutto per la sera stessa. GRATIS. Inutile dire che la cosa non ha avuto bisogno di riflessione alcuna.

HJF - giovedì 9 giugno 2011: COLDPLAY
Essi sono awesome. La loro musica è sempre stata particolarmente speciale per me. Sono quelli che ascolto soprattutto quando piove e sono un po' giù, ma che vanno bene in qualsiasi condizione, atmosferica ed emotiva. Vederli suonare dal vivo in un contesto come l'Heineken, con un palco gigante e strafigo, all'aperto sulla laguna con Venezia e con gli aerei che atterrano che passano dietro al palco ogni due minuti è semplicemente perfetto. Li lovvo molto.

HJF - venerdì 10 giugno 2011: Negramaro
Non sono una grande fan dei Negramaro. Ci sono andata per stare in compagnia, e perché voci varie volevano un'ospitata di Elisa (che effettivamente c'è stata, e che ospitata!!). Poi voglio dire, ho visto i Coldplay la sera prima COME FA CHIUNQUE A REGGERE IL CONFRONTO!! :P
Anyway, Elisa non delude mai, e il delirio su Whole Lotta Love da solo è valso l'essere stati lì. E quindi ve lo piazzo qui:



E adesso, dopo una giornata di solito delirio calcistico a tornei con la mia squadra, e visto che sono ancora in profonda modalità Coldplay, buonanotte:



M.

Monday, 2 May 2011

Ammutinamento!

Quarta settimana a casa in malattia dopo l'operazione al ginocchio. In questo momento sotto il portico, giornata di sole, giusto un pelo di venticello, e il cd degli Hurts in sottofondo.
Giuro che mi ci potrei abituare. Facciamo che mi ci sono già abituata. Non mi scoccia neanche alzarmi la mattina per andare in palestra a fare fisioterapia! Dieci minuti scarsi di macchina, un po' di dolori durante gli esercizi e ottomila vaneggi con il resto della gente rotta che è lì per lo stesso motivo, compresa la vecchina che ci prende sempre in giro perché lei è messa male ma ha 70 e passa anni mentre noi vista l'età siamo messi peggio, e come darle torto!

Tra l'altro benvenuto primo post del 2011 (a maggio, ben svegliata!) ma non volevo postare nulla quasi per scaramanzia, perché diciamocelo sto anno non è iniziato proprio nel migliore dei modi: multa per mancato pagamento del parcheggio l'1 gennaio (lezione imparata: a San Vito di Cadore si paga anche nei giorni festivi), lo scarpone da snowboard che mi si apre in due al secondo giorno di settimana bianca facendomi buttare nella spazzatura (figurativamente parlando perché quando mai avrò la forza di farlo) gli attacchi e anche la tavola visto che erano gli unici che ci potevo usare e quindi via altri 300 euri di scarponi e attacchi nuovi da usare sulla tavola che grazie al cielo Stefano mi aveva regalato poco prima, gente in squadra che si infortuna, IO che mi sbrego definitivamente il ginocchio e quindi via soldi di fisioterapia, casini in squadra con la dirigenza che esonera l'allenatore e tipo 9 di noi che fanno ammutinamento e se ne vanno prima della fine della stagione perché "No Ale no party", 320€ di tagliando della macchina (mi sanguinano ancora gli occhi per sta cosa) e la stramaledetta Ryanair che aumenta i prezzi in modo indecente così tocca diminuire notevolmente la quantità di trasferte londinesi e questo NON CI PIACE!

Meno male che i miei amici sono completamente pazzi e mi fanno sempre stare meglio! E meno male che sono partita bene con un week-end a Londra già ad inizio gennaio, tanto per ricaricarmi un po'. E' come se avessi bisogno di una certa quantità di giorni a Londra da assorbire nell'organismo, che mi danno energie fino al viaggio successivo XD Solo che adesso sono passati 4 mesi e son cazzi!
Anyway, visto che non l'avevo ancora reviewato:

London, 7-10.01.2011
Intanto Leicester Square chiusa fino al 2012 per il "restauro" pre-Olimpiadi è orenda con una R sola. Per una volta almeno arrivo quasi in orario e possiamo andare a Piccadilly a salutare Dianne in The 39 Steps, che è sempre deserto ma stavolta è quasi sold out così ci becchiamo i posti tipo in terzultima fila e dietro una colonna, ma it's fine perché sto show è talmente cretino che va bene tutto. Soprattutto andare alla creepy (e deserta) stagedoor e dover aspettare forse meno di 5 minuti per vedere Dianne che ti si avvicina sorridendo e ti freakka completamente perché fa sempre personaggi dalla voce stridula e ti dimentichi che la sua speaking voice è tipo 3 ottave sotto e ti lascia un attimo così >> O_o Le portiamo i saluti di Mark, che saranno poi seguiti da una loro discussione su twitter con Mark che scrive "aww mi dispiace non essere potuto venirti a vedere, so che hai visto le altre" e lei che gli risponde "awwww mi dispiace che non ci siamo visti ti lovvo tanto" e tutti awwano molto ogni volta che c'è di mezzo Dianne!
Sabato è il giorno dell'ultima di Sheridan a Legally Blonde. La matinee fa piangere più della eve ed è stata come al solito più funny di molti altri show con l'aiuto di Sheridan stessa che è stata agli scherzi e ci ha messo del suo, mangiandosi le patatine che le hanno portato al posto della cena durante Serious, presentandosi alla festa in un pigiama azzurro con le pecore di 2 taglie più grande e rispondendo al baciamano di Enid baciandola direttamente e guadagnandosi così una quasi standing ovation già ad inizio show XD
La sera ha retto meglio ma mi si è spezzato il cuore in un paio di punti, soprattutto in Find My Way, quando arrivata a "I think I'm here to stay" non ce l'ha più fatta ed è scoppiata a piangere. Sono contenta poi che nel marasma assoluto della stage door siamo comunque riuscite a salutarla, anche se velocemente, e mi sono beccata il mio abbraccio e il mio bacino (questi sì mi dureranno almeno per tutto l'anno).
Il fatto di aver potuto parlare sia con Sheridan che con Dianne probabilmente ha richiesto una qualche compensazione da parte dell'universo ed ecco che anche questa volta il mio viaggio verso Stansted è stato tempestato di apocalissi: un'interruzione di corrente impedisce a qualsiasi treno di raggiungere la stazione di Tottenham Hale. Nel tempo che ci mettiamo a renderci conto di quello che succede e capire che il problema non verrà risolto velocemente già si fa tardi. Alla fine raccatto un simpatico vecchino che accetta di dividere un taxi con me ed un altro ragazzo. Lo aspettiamo per mezz'ora buona e quando arriva procede a passo d'uomo: 40 minuti per fare 2 miglia con l'autista che dice "io vi giuro che non ho mai visto tanto traffico in questa strada". Dopo un viaggio a dir poco frustrante in cui valuto l'idea di tornare in centro e fermarmi a Londra per qualche giorno in più arriviamo finalmente all'aereoporto alle 18.35. Per fortuna non avevo bagagli da imbarcare, per fortuna non c'era coda e per fortuna non mi ero ancora rotta il ginocchio così sono potuta volare verso il gate, raggiungendolo alle 18.50, ben 15 minuti prima della partenza del mio volo! Ma se pol... XD

Frase del giorno:
"Comunque io William e Kate li shippo!"

M.

Wednesday, 29 December 2010

Post natalizio

Ma non nel senso di post a tema natalizio, più un post che viene dopo Natale, e che quindi probabilmente si dovrebbe chiamare "Post post-natalizio", ma suona malissimo quindi facciamo finta che va bene lo stesso.
Ho mal di pancia, l'indice di vaneggio ve lo dovrebbe far capire!
Perché io, che sto male se è tanto una volta all'anno (e quest'anno avevo già dato a marzo) sono riuscita a star male anche l'unico giorno non lavorativo (S. Stefano ç_ç) mentre sono in montagna a snowboardare. Ovvio no? Meh.

Ma l'avevo scritto su twitter, e ho deciso di scriverlo anche qui per permettere alla futura me di rimembrare che non va sempre tutto male, che nonostante tutto il periodo è carino. Io che adoro l'inverno per una volta sto avendo voglia di mare (e ti pareva) e il mio stomaco ancora non ha deciso se lasciarmi stare ancora per un po' o se vuole vendicarsi completamente uccidendomi in questo periodo festivo ma it's fine.
It's fine perché mi sto divertendo da morire, sto facendo un sacco delle cose che ho voglia di fare e le sto facendo con le persone con cui ho voglia di stare. E sto anche suonando un sacco, tiè.
In questo inverno di piogge intense e partite di campionato continuamente rinviate stiamo scoprendo che tutti quelli che ci chiedono "ma chi te lo fa fare di giocare a calcio e mangiarti tutte le domeniche con le partite?" possono continuare a chiederlo senza crearci fastidio perché è appurato, se non avessimo il calcio non potremmo vivere a cinema e centri commerciali. Possiamo invece vivere a domeniche di snowboard e vaneggio totale nei turni di riposo: è confermato che una giornata in montagna con Fede e Kekka provoca abbastanza risate da durare una settimana o anche due!

Per quanto riguarda gli aggiornamenti musicali scrivo (dopo mesi) che non suono più con gli Alchemic, ma per una volta non ho scelto di andarmene dopo litigate assurde ma per motivi esclusivamente tecnico-musicali. Non è stato facile, l'ho sempre detto che un gruppo è come una relazione (solo che a più persone!!!) e se non è facile portarla avanti, non è facile nemmeno concluderla senza sentirsi delle gran merde, anche se sai che le tue motivazioni sono buone e che per una volta non c'è una parte giusta e una sbagliata, ma solo degli obiettivi diversi.
Inoltre questi 4 mesi di "non-gruppo", o meglio di "organizzazione di un gruppo nuovo alla ricerca di componenti mancanti", mi stanno permettendo di studiare parecchio e ho la netta sensazione di essere cresciuta di più musicalmente negli ultimi mesi che non negli ultimi 3 anni.

Saranno tutti sti speciali natalizi dei telefilm che mettono così allegria? MAH!

E poi tu sei lì che non stai facendo niente di particolare e sto donnino

che era sparito da internet da mesi arriva su twitter e scrive "oh toh non vi ho mai detto che cosa cacchio stavo facendo negli ultimi mesi... HO APPENA AVUTO UNA FIGLIA hihihiihihihi che bello tanta gioia e felicità baci e abbracci addio xx"
O_________________O
*explodes*
Vabbè... XD

Frase del giorno:
"Secondo te in questa domanda tra le patologie che vogliono scritte si può mettere anche il piede torto?" - "Beh... se non ha ragione... !"

M.

Monday, 13 December 2010

The Monster Ball a.k.a. the greatest party in the world!

"The Monster Ball will set you free". Me l'avevano detto tutti. Lo dice anche Gaga.
E' vero.

Chi segue Lady Gaga sa cosa aspettarsi più o meno, almeno dal punto di vista coreografico e scenografico, e io sapevo già che è un'artista coi (concedetemi il termine) controcazzi. Sapevo già che sul palco ci sarebbe stato uno show complesso e tecnicamente perfetto. Ed è venuto fuori che questa era la cosa meno importante.
Non inutile certo: il talento ci deve essere, e Gaga ne ha da vendere. E' un animale da palco. Suona, canta, balla e si dimena, si abbassa a dare la mano a quelli della prima fila letteralmente distendendosi sopra il pelatone della security, si mangia la testa di una Barbie (!), ci chiama "ragazzi" e "piccoli mostri". E non manca una nota.
Il palco è figo, i costumi anche (tranne quello del Cugino It! :P) e i musicisti sono dei mostri.
Come dicevo, tecnicamente perfetto.

Ma c'è di più: questo show ti fa stare bene. Quando si sono spente le luci tutti si sono alzati, e non ci siamo mai più seduti. Non c'era una sola persona che non stesse ballando. Non c'era una sola persona fuori posto. Nessuno guardava male nessuno.
Siamo andati lì a dimenarci come dei folli, svuotando la nostra testa da qualsiasi pensiero e dimenticandoci per due ore che esista qualcosa di male al mondo, mentre sul palco c'è l'artista più grande del momento, che invece di stare solo lì a fare la sua porca figura, non perde un attimo per dirti che ti devi divertire, che devi essere fiero di quello che sei e devi festeggiare, perché sei un gran figo così come sei. E quando te lo dice lei, ci credi.

"Tonight, I want you to let go of all of your insecurities. I want you to reject anyone or anything that has ever made you feel like you don't belong or you don't fit in. I want you to fight against anything that's ever made you feel like you're not good enough, or pretty enough, or fit enough, or feel like you can't dance well enough, or sing well enough, or write a song well enough. Free yourself of these things tonight because you're a goddamn superstar and you were born this way!"

Come dicevo l'altra sera a Chiara, ci vorrebbe una mini-Gaga da tenere sul comodino, così ti tira su di morale ogni volta che sei depresso!

M.

Saturday, 13 November 2010

Questa review s'ha da fare: Road Trip & Scoobie Madness 2010 a.k.a THE KRAKEN!

S'ha da fare perché seriously, è già passato troppo tempo!
Questa volta ci siamo concessi un mega viaggio, e io ho già prenotato i miei voli per l'ultima di Sheridan a gennaio (anche se non se lo meriterebbe...) quindi dai, non si può essere troppo depressi.
Anyway, dov'ero rimasta... ah yes, ROAD TRIIIIIP!

La mia solita fortuna con la Ryanair mi fa partire con 4 ore di ritardo. Stranamente il tutto non ci sposta più di tanto perché il volo di Ery sarebbe stato comunque ore dopo e arriviamo quasi contemporaneamente, dopo aver bondato con il businessman di Manchester seduto accanto a me che prima mi ha chiesto se stessi tornando a casa (bless him) e poi mi ha bombardata di domande sentendosi in dovere di dirmi che ho l'accento americano. O_o
Europcar dev'essere gemellata con la Ryanair perché appena consegno il voucher la tipa, con aria abbastanza impanicata, mi dice "sai è weird, non capisco, perché la tua prenotazione qui corrisponde ad un ritiro per il 18 sì, ma di SETTEMBRE!". Due secondi di panico e per fortuna arriva un collega più esperto di lei che sistema tutto. La cosa importante è che dopo aver attraversato a piedi tutto Stansted perché il nostro parcheggio era il più lontano arriviamo al nostro slot e, incredibilmente come da nostre speranze, la nostra macchina è blu TARDIS e anche targata EA10 GEK che per i nostri in-joke è la fiera del lol.

Tre ore esilaranti di guida a sinistra dopo giungiamo alla nostra prima destinazione.

Lunedì 18.10.10
Bristol
Spendiamo tre parole innanzitutto per lo 007 Travellers: non andateci MAI, piuttosto dormite per strada. That is all.
Bristol sembra carina, ma di lunedì sera non c'è assolutamente nessuno e l'unico posto ancora aperto alle dieci di sera è un italiano (o presunto tale, come sempre) che ha pietà di noi e ci fa una pizza, e un bar semi-deserto che ci consente di bere qualcosa senza andare a letto troppo presto come le galline.
Giretto in centro la mattina successiva ed effettivamente di giorno Bristol è tutto un altro posto. Voto: 7.

Il castello di Bristol
Martedì 19.10.10
Jane Austen Centre, Bath

Felici della nostra esperienza a Chawton (vedere QUI) torniamo a far visita a Jane, questa volta nella casa-museo a lei dedicata in quel di Bath. Costruito al n. 40 di Gay Street invece che al n. 25 dove Jane aveva effettivamente vissuto, il centro è più che altro un museo di oggetti del tempo e di racconti delle loro abitudini. La nostra guida era totalmente immersa in quello che stava raccontando, una vera appassionata di Jane, un po' come noi che avevamo tutti gli occhi quasi lucidi quando è arrivata alla parte  in cui Jane comincia a stare male (oh, Jane ç_ç).
In ogni caso la giriamo tutta, ci fermiamo a parlare con la guida della casa di Chawton, acquistiamo qualche souvenir e ce ne andiamo, ma non prima di aver scattato foto a Mark con il portiere simpa, di cui abbiamo una diapositiva:

Bath
L'usciere simpa al Jane Austen Centre
Tanti cuoricini anche a Bath, che è molto carina, molto caratteristica e soprattutto molto beige! 

Essa vince su molti altri luoghi, perché è veramente cute e perché ci sono dei double rainbows da paura:

Double Rainbow (All The Way Across The Sky OMG xD)
Meno cuoricini a noi che vaghiamo come dei profughi per il centro alla ricerca di un qualche posto dove poter prendere un caffè e alla fine ci arrendiamo e andiamo in un bar tristissimo e con la cameriera scortese, per poi uscire e trovare, nell'arco di 200 metri: un Costa, un Caffè Nero, uno Starbucks e una Patisserie Valerie. Ah well... in ogni caso, voto: 8,5.

Newport
Dopo aver attraversato il ponte e pagato i £5.50 di pedaggio proprio al tramonto, circondati da paesaggi pazzeschi, siamo finalmente in Galles.
Ci vogliono 40 minuti buoni a trovare il Kings Hotel, un po' per il navigatore non aggiornato e un po' perché probabilmente ci piaceva fare il giro delle rotonde almeno 3 volte, ma appena entriamo in camera ci rendiamo conto che ne valeva assolutamente la pena: la stanza è dieci volte più grande di quello che ci aspettavamo, alla tv danno Friends e alla fine riusciamo ad imbucare 3 pizze e una bottiglia di Pepsi e mangiamo comodamente stravaccati sul pavimento, bevendo la Pepsi dalle tazzone del Nescafè e guardando Mr. & Mrs. Smith! Mai pizza di Pizza Hut fu più buona di questa!
Newport l'abbiamo vista poco e quando era tutto chiuso ma ci ha lasciato la voglia di tornarci. Voto: 6,5.

Mercoledì 20.10.10 (o meglio: 20-10-2010!!!!! Data epica!) 
Dunraven Bay, a.k.a. Bad Wolf Bay, Southerndown
Mi sembra giusto visitare questo posto epico in una data così epica che non si ripeterà mai più!
Se qualcuno è appassionato di Doctor Who saprà già di cosa sto parlando. In ogni caso ho una sola cosa da dire su questo posto:

Dunraven Bay, Southerndown
Menzione speciale anche ai due vecchietti che si sono improvvisati guide turistiche raccontandoci un sacco di aneddoti dei loro viaggi in giro per il mondo e in Italia, alla marea che dopo 2 ore si era già alzata del tutto, al pub The Three Golden Cups che ci ha fatto un pranzo coi fiocchi e agli altri posti strafighi che abbiamo trovato sulla strada per Southerndown:

Caerleon Roman Amphiteatre, Newport
Ogmore Castle, Ogmore-by-Sea


Porthcawl
Questa data è stata talmente epica che naturalmente è la stessa in cui, dopo aver visto tutti questi posti awesome, siamo capitati anche nell'hotel più awesome di tutti: Court Colman Manor, Bridgend, conosciuto anche come LA MAGIONEH! L'albergo che è stato il punto fermo della nostra vacanza, la parola d'ordine per qualsiasi situazione. Quello che abbiamo prenotato perché era figherrimo not to mention praticamente l'unico con prezzi decenti a Bridgend. Quello che, come abbiamo scoperto solo dopo, è stato un set per due puntate delle Sarah Jane Adventures (quelle con Tennant!!) e per Torchwood. Quello con la reception strafiga e le mille sale relax. Quello tanto rinomato e richiesto per i matrimoni che Lurch (la receptionist ultra friendly con cui abbiamo fatto amicizia) ha prenotato il suo con 3 anni di anticipo (praticamente è come Monica di Friends!). Quello con la libreria finta nella biblioteca dietro la quale si nasconde una porta antichissima, bloccata sempre nella stessa posizione, senza che nessuno sappia cosa nasconde, e con la scala a chiocciola indicata nelle blueprints (che secondo Marky sono impronte digitali blu XD) ma che nessuno ha ancora mai trovato. E con il pluripremiato ristorante indiano. QUELLO! Insomma, questo:

Court Colman Manor, Bridgend
Voto generale: 9,5.

Giovedì 21.10.10
Barry Island
Dopo essere tornati alla Bad Wolf Bay a raccattare un po' di sabbia con la bottiglia di Pepsi che ci portavamo ancora dietro da Newport, facciamo rotta verso Cardiff, ma con fermata a Barry Island, perché (I'm not gonna lie to you Bryn!) non si può aver visto tutto Gavin & Stacey e non volersi fermare lì. Barry Island è un posto che ti mette allegria anche se arrivi sotto ad una pioggia torrenziale, parcheggi davanti ad una sala giochi un po' creepy e resti in macchina 10 minuti ad aspettare che smetta. E' più piccola di quanto ci si possa immaginare, ma è molto più carina.
Ci prendiamo delle raffiche di vento assurde sul promontorio, facciamo un altro milione di foto, vediamo una dozzina di scoiattoli che non ci si avvicinano perché non abbiamo cibo ma si mettono volentieri in posa, pranziamo da Finnegans Inn a chili con carne e super bistecche e poi via, finalmente verso Cardiff. Voto: 7,5.

Barry Island, Barry
Cardiff
Cominciamo bene, sbagliando direttamente ostello XD Alla reception ci mandano alla porta giusta e restiamo positivamente colpiti dal Riverhouse Backpackers: fronte Millennium Stadium, sul lungofiume, tutto nuovo, tutto carino. Free wi-fi.

La vista dal Riverhouse Backpackers.
Dopo non aver visitato neanche questo castello perché era già chiuso, andiamo diretti alla Cardiff Bay a buttarci alla Doctor Who Exhibition, facciamo ottomila foto all'ingresso di Torchwood perché non ci ricordiamo qual è la piastrella esatta e poi andiamo a fare i tristi al memorial di Ianto all'altro ingresso di Torchwood. Non so se sono più nerdamente (nuova parola lol) sconvolta dal fatto che la città di Cardiff abbia creato un memorial per un personaggio non realmente esistente:

Ianto's Memorial, Cardiff Bay
o dal fatto che anche Google Maps riconosca questo angolo come l'ingresso #2 di Torchwood:

LOL
Not nice: pagare £3 solo per entrare al tigertiger, dove non c'è NESSUNO e non si può neanche chiacchierare properly perché la musica è troppo alta anche per una discoteca; il tizio pazzo vomitino australiano nella nostra stanza.
Nice: tutto il resto.
Voto: 9!

Venerdì 22.10.10
Windsor
Salutiamo Cardiff un po' tristi per il soggiorno veramente breve, ma felici perché stiamo andando a Windsor a riunirci finamente con il resto della Gang. Già trovare Manu e Kiara è un macello perché le parole "andate all'uscita della stazione, sta venendo Mark a prendervi" non sono utili quando la stazione è enorme e ha tipo venti uscite. O_o
Anyway... Windsor è una ridente cittadina appena fuori Londra, molto pittoresca e con un castello della madonna (o meglio, della regina XD) che però costa 16£ ed ecco che non visitiamo neanche questo!
Tra pranzi da Nando's, mille fette di torte, servizi fotografici emo/telefilmici nel cimitero della chiesa a rischio scomunica e shopping selvaggio la giornata se ne va abbastanza velocemente ed è ora di tornare a Londra perché vogliamo tentare di beccare Dianne in "The 39 Steps".
Voto per Windsor: 7

Venerdì 22.10-Martedì 26.10.10
London
Il viaggio di ritorno non sarebbe neanche troppo tragico, coda a parte, se non fosse che a momenti ci dimentichiamo di fare il pieno di benzina prima di restituire la macchina, che l'Europcar mi fa fare ottomila viaggi in giro per il parcheggio multipiano e che alla fine ci addebitano 93£ che inizialmente non erano previsti! Dopo magheggi vari riusciamo a metterci in viaggio verso Piccadilly quasi in tempo, ma il centro è ovviamente tutto intasato e non si fa in tempo, cosa che non ci dispiace neanche perché, ovviamente, Dianne è off perché è in viaggio di nozze. MEH.
Il viaggio di nozze di Dianne va però ringraziato perché la nostra serata rebound prevede di scafarci quantità inumane di cibo da TGI Friday's, dove quasi tutti i clienti compivano gli anni e venivano premiati con cappelli di palloncini, canzoncine e balletti assurdi, con i camerieri acrobatici dietro al bancone e con musica strafica, canti a squarciagola e dignità zero. E' giusto così. Oh, oh, and these:

Mega driiiinksssss!
La matinee del cast change di Blonde di sabato 23 è stata la miglior muck-up EVER. Tanto amore per questo cast, veramente TANTO. 
Il fatto che per la sera non abbiamo trovato biglietti per nessuno show ci ha permesso di passare del tempo al pub accanto al Savoy e scoprire una cosa molto importante: la scala che porta al piano di sopra del pub è esattamente di fronte alla finestra di uno dei camerini. Devo continuare o è già abbastanza chiaro? XD

Insomma, questo viaggio è stato awesome, e decisamente epico. Anche il nuovo cast di Legally Blonde (visto lunedì sera) merita dei cuoricini, pur non essendo awesome quanto quello precedente, che resterà nel nostro cuore per sempre (alla Paola e Chiara proprio XD).
Ma diventa tutto relativo quando in una sola giornata riesci a buttare: Sunday Roast alla Gate House con partita di Cluedo incorporata e Warm Chocolate Fudge Cake, un altro arcobaleno aaalll the way across the sky OMG, cena da Wagamama, Showstopper al King's Head e mille partite di Just Dance con la Wii a casa di Simo. E una quantità immensa, ma veramente immensa, di stronzate. This is why I love you guys.

Oh, e quasi dimenticavo, ma se qualcuno dovesse mai chiedervi quale potrebbe essere un titolo adatto ad un musical ambientato in un sottomarino bloccato al largo dell'Isle Of Skye in Scozia, la vostra risposta dovrà senza dubbio essere: NINJA PENGUINS!

Frase dell'anno:
"Posso assaggiare la tua patata?"

M.

Monday, 27 September 2010

Road triiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip!!!! & Ship meme

Quick update per dire che mancano 20 giorni al nostro prossimo viaggio in terra inglese. E sarà EPICO: cinque giorni di road trip (anzi, come lo chiamiamo noi: ROAD TRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!) in Galles con auto a noleggio e quattro giorni di Scoobie madness in quel di Londra. EPIC.

Per passare il tempo in attesa della partenza, visto che sono 6 mesi che non ci vediamo e sto impazzendo, mi ascolto gli Swell Season intervallati dai Frames e oggi mi sono venuti i cravings da film con lieto fine ambientati in Inghilterra. Tipo Pride & Prejudice, Imagine Me & You, Bend It Like Beckham, Notting Hill o anche Sherlock Holmes. Li lancerò per terra tipo shanghai e vedo cosa viene fuori!

I cravings mi sono venuti anche a causa della mia entry di oggi per il ship meme. E a questo punto mi rendo conto di parlare arabo quindi lasciate che vi spieghi: buona parte della mia vita è caratterizzata dai telefilm, che guardo in quantità industriale, anche live in conferenza su skype con gli altri Scoobies. Ultimamente c'è questo meme che gira, composto da 30 domande, sulle ship dei telefilm (non ho voglia di spiegarvi cos'è una ship, googlate :P) per cui bisogna postare una risposta al giorno. Lo stiamo facendo tutti, su livejournal. Il mio è QUI. Chi vuole legga e commenti, venghino signori venghino, fate come se foste a casa vostra (ma pulitevi le scarpe prima di entrare XD)!
Al momento sto al giorno 13, dovrei postare anche il 14 entro oggi per recuperare il week-end ma mi manca una cosa che non ho qui e quindi lo posterò domani, o stanotte se la mia connessione si degnasse di funzionare.

Frase del giorno:
"Chi ha orecchie per intendere intenda. Gli altri... in camper!"

M.

Tuesday, 24 August 2010

Di isole sperdute, concerti acustici, paesaggi svedesi e altre avventure. Come il giorno in cui ho conosciuto Jenny Berggren.

Vi avviso, questo post sarà lunghissimo, e non so davvero da dove cominciare, quindi comincerò dall'inizio.

La Ryanair, con i suoi voli sempre in ritardo, pieni di italiani insopportabili e casinisti e che ormai non strappa neanche più le carte di imbarco ma chiede di farlo prima di presentarsi al gate, porta comunque a Stoccolma Skavsta in 2 orette e mezza. L'aereoporto di Skavsta sta a 100 km da Stoccolma, in un posto a quanto pare senza lampioni, perché quando il bus esce dal parcheggio viaggia per mezz'ora buona (probabilmente di più, ma era tardi e ad un certo punto mi sono addormentata) in mezzo al punto più buio della terra. Si vedono dei simil-bungalow o comunque casette di questo tipo, con qualche faretto fioco acceso fuori, in mezzo al buio più totale, circondati da foreste infinite. PAURA.
Poi però arrivi a Stoccolma, alla stazione dei bus più futuristica che ho visto, tutta tempestata di finestroni e circondata da palazzoni moderni e anche se è l'una di notte e sei stanco morto, riesci a pensare solo "OMG figata".

Nighty, che è arrivato nel pomeriggio, mi recupera e torniamo all'hotel, in cui abbiamo una stanza veramente minimal e senza bagno ma con una bellissima vista sull'appartamento dei tizi di fronte, che era un signor appartamento! Dopo esperimenti vari con le 5 combinazioni possibili per fare il letto, ci perdiamo a chiacchierare fino alle 2 e mezza, richiedendo all'universo un tutorial di gemmadelsud per fare i fazzolettini, perché sicuramente in Svezia, paese dell'Ikea, non venderanno i fazzolettini già pronti, ma sicuramente una polverina mista ad acqua con cui costruirli.

La mattina usciamo (perché la colazione non è inclusa), ci buttiamo nel primo simil-Starbucks che troviamo, tale Espresso House, dove ci riempiamo il pancino a forza di torta al cioccolato e cappuccino strabuono con la schiumina-Highlander che non se ne va mai e ci buttiamo in esplorazione, con giretto approfondito a Gamla Stan (Old Town) di cui abbiamo una diapositiva:
Gamla Stan, Stockholm
Arriviamo fino a Skeppsbrokaj, ci facciamo un giro in barca su Aphrodite, con la guida che ci illustra le principali attrazioni di ogni fermata, tra cui il Vasamuseet che decidiamo di visitare il venerdì (vedi sotto) e il parco divertimenti Tivoli Gröna Lund, che però è chiuso e veramente inquietante.
Pretty *_*
Il parco chiuso e creepy
In tutto questo siamo riusciti ad attraversare tutta Gamla Stan schivando i milioni di italiani che a quanto pare quest'estate hanno deciso tutti di andare in Svezia, e riuscendo a trovare il commesso che parlava italiano nel negozio di fotografia in cui ho comprato una memoria aggiuntiva perché dopo solo 2 ore avevo già fatto tipo 100 foto.
Dopo un giro completo su Aphrodite scendiamo a Nybrokajen e continuiamo la nostra esplorazione, facendoci le foto anche col tram. Praticamente per essere dei veri giapponesi ci mancano solo i tombini e gli occhi a mandorla, poi siamo a posto.
Continuiamo il nostro giro, vediamo la volpe creepy di cui non capiamo il significato, sfruttiamo tutti i wifi gratuiti che stanno in ogni angolo (in tutti i luoghi, in tutti i laghi!), ci svacchiamo sull'erba a tappetino di fronte al palazzo reale stalkando dei tizi che fanno arti marziali acrobatiche con salti assurdi e poi ci facciamo qualche altro km a piedi come dei bravi turisti.
La sera usciamo troppo tardi per cena e quando arriviamo a Gamla Stan non c'è quasi più nessuno. I pochi posti ancora aperti sono carissimi, quelli abbordabili sono chiusi e quindi finiamo da Agatòn, dove ordiniamo una carbonara (tipico piatto svedese!) con la cameriera che ci vuole fare del male perché vorrebbe chiudere e noi invece siamo appena arrivati.
Terminiamo la serata con una birra al Liffey, la mattina dopo un po' di shopping e poi via verso l'aereoporto di Arlanda perché c'è Kiara che ci aspetta a Göteborg.

Ma prima... SPOT!
Se anche tu fai parte di quella percentuale di popolazione che odia Ryanair con tutto il cuore perché sono sempre più cazzoni, sempre più in ritardo e ormai non strappano nemmeno più le carte di imbarco ma ti ritrovi costretto a viaggiare con loro ugualmente perché sono gli unici che ti puoi permettere, vai almeno una volta in Scandinavia, e vola con la SAS. Gli svedesi sono precisi. Gli svedesi sono puntuali (di quelli che spaccano il secondo). E la Scandinavian Airlines non è da meno! Nessuno rompe per il bagaglio a mano, non controllano neanche i documenti di identità, il gate apre esattamente all'ora indicata sulla carta d'imbarco, i posti sono stati scelti al momento del check-in e in 5 minuti netti tutti sono già sistemati. Non sarai ancora salito in aereo e già odierai le altre compagnie ancora di più e ti riprometterai di non ricascarci: piuttosto il lastrico! Però alla fine avrai fatto due viaggi della madonna e la tua fede nell'umanità non sarà morta completamente. XD

Anyway, come primo impatto Göteborg è più figa di notte, quando non c'è tutto il casino che c'è di giorno. Dopo Stoccolma, la capitale, che è così carina e tranquilla, uno si aspetta qualcosa di ancora più tranquillo, invece all'inizio fa quasi paura. Poi ci giri 10 minuti, la capisci e la ami, perché è anche pretty:


The Viking
A Göteborg ci sono un sacco di negozi fighi e anche il centro commerciale più grande della Scandinavia, distribuito su 9 edifici o qualcosa del genere (it's a big huus!! XD © "The 39 Steps"). A Göteborg, se vuoi informazioni sui trasporti o se devi comprare il biglietto del tram, devi andare nell'unico booth di fronte alla stazione centrale e fare almeno 1 ora di fila per poi rischiare di parlare con l'unica svedese che parla male l'inglese (che fa rima :P) e che ti vende dei biglietti sbagliati! Probabilmente c'erano altri punti in cui si poteva fare tutto ciò ma noi abbiamo fatto i turisti pigri e non ci abbiamo neanche provato, ci siamo fatti direttamente la fila.
Tra un dolce con la panna fatta in casa e un pranzo a base di sushi, i nostri soldi sono finiti principalmente all'Hard Rock. La prima sera è stato l'unico posto che ci ispirava, perché almeno eravamo sicuri di mangiare bene. La seconda volta ci siamo tornati perché volevamo l'Hot Fudge Brownie per cui non avevamo spazio a sufficienza la prima volta, perché il posto è una figata e perché noi siamo andati in Svezia per Jenny e appena entrati ecco cosa abbiamo visto:


Hard Rock Cafè, Göteborg
Mercoledì 18 Agosto 2010 è stato il motivo del nostro viaggio, ed è uno di quei giorni che non vanno mai dimenticati e non si possono dimenticare. Mercoledì 18 Agosto 2010 è stato il giorno in cui ho conosciuto Jenny Berggren (vedere QUI).


Posso scrivere un papiro su quello che è successo ma è difficile spiegare a parole cos'è questo donnino per me e cosa è stato stare seduta in una chiesa in mezzo ad un'isola sperduta, ad un metro da lei che canta e parla in svedese, di cui non capiamo una parola, ma per qualche motivo sappiamo di cosa sta parlando. Il mio cervello continuava a pensare "OMG OMG OMG OMG" e mi dovevo sforzare di guardarla ed ascoltarla e basta per non implodere.

Dopo 1 minuto mi aveva già stupita, perché dopo aver chiesto, in inglese, se ci fosse qualche non-svedese tra il pubblico, ci ha subito chiesto "Are you from Italy?" e io all'inizio non avevo collegato ma questo significava che aveva letto la mail che le avevo mandato ancora ad aprile.
Il concerto è stato, come mi aspettavo, straordinario, e lo riassumerò così:



*_*
Una volta finito la chiesa si è svuotata praticamente subito. Noi ci siamo fermati a parlare con una ragazza che era arrivata con Jenny e pensavamo fosse una qualche parente o comunque conoscente invece viene fuori che anche lei l'aveva conosciuta il giorno stesso. Non facciamo in tempo a salutarla dopo aver chiacchierato un po' che vediamo Jenny e Jakob venire verso l'uscita. Io faccio per uscire, perché stavamo fermi proprio in mezzo alla porta e mi pareva brutto stalkarli così proprio in mezzo al passaggio, invece vengono verso di noi e ci salutano. Allora rientriamo ed è tutto molto weird perché non sappiamo cosa dire, e neanche loro sanno cosa dire. Qualcuno (credo Andrea, ero troppo in awe per capire cosa stesse succedendo) riesce a dire quelle 2-3 cose che si dicono di solito, tipo "concerto bellissimo, siete fantastici" e loro ringraziano.
Kiara le dice "oddio ci sarebbero così tante cose da dire" e Jenny risponde "it's ok, we have time". Mai affermazione fu più vera. Siamo rimasti più di un'ora a chiacchierare, finché Jenny non ha detto "questa gente se ne deve andare" e noi "of course, of course!" ma lei ha riattaccato a parlare, poi è arrivato il prete e ha attaccato a chiacchierare anche lui e per quando siamo usciti erano quasi le nove.
Prima c'è stata una chiacchierata infinita che ho amato dal primo secondo all'ultimo, qualche vaneggio, qualche foto e anche qualche abbraccio. <3

E non vi ho ancora detto DOVE stava sta chiesa. A Marstrand. Cos'è Marstrand? Here:





Quindi Jenny non solo è awesome, ma ci ha anche permesso di scoprire questo posto dove altrimenti non saremmo andati, anche perché arrivarci a quanto pare è un macello. Perfino le donnine che vendono i biglietti del bus si incasinano. Infatti la tipa ci ha venduto i biglietti sbagliati, ma siccome gli svedesi sono AWESOME, tutti e due gli autisti al ritorno ci hanno lasciati tornare a Göteborg senza farci pagare supplementi.

La vacanza è diventata ancora più awesome perché sulla via del ritorno abbiamo fatto amicizia con Lucie e Aline, due ragazze francesi che erano venute al concerto e che, avendo vissuto a Göteborg per 5 anni, cartina alla mano ci hanno elencato una lista di cose da fare il giorno successivo. Lista che abbiamo seguito alla lettera, andando a visitare la Oscar Fredriks Kyrka, la Skansen Kronan, il Duomo, Victoriapassagen (dove è stato girato il video di Beautiful Morning), Poseidon, l'università, e ci siamo anche fatti un giro in paddan con la guida cute che ci faceva sedere per terra per passare sotto al ponte anche detto The Haircut perché quando c'è l'acqua così alta se non ti abbassi ti taglia i capelli.

Aggiungiamo a questa giornata il momento flail incontrollato quando mi sono svegliata la mattina, ho aperto facebook (sì, avevamo il wifi gratuito in camera. Non avevamo il bagno, ma avevamo il wifi! XD) e vedo che Jenny non solo ha scritto qualcosa, ma ci ha inseriti in quel qualcosa. Non credo che sia possibile amarla più di così ma a questo punto ve lo faccio sapere se mai la incontro di nuovo. XD

Dopo questi tre giorni stupenderrimi (come li chiamerebbe Nighty) salutiamo Kiara che se ne torna a Londra (T-T) e torniamo a Stoccolma, dove per prima cosa restiamo sconvolti perché la tipa probabilmente sbaglia a darci la stanza e ci mette in una camera più grande, con bagno, colazione e wifi inclusi. NICE.
Ci lanciamo nell'ennesimo giro per negozi, passiamo del tempo a T-Centralen (dove c'è stato questo tributo a Michael Jackson per chi se lo ricorda) e al mercato di Hötorget, andiamo a visitare il Vasamuseet (quello della nave che il re aveva fatto costruire nel 1628 per fare lo sborone e che è affondata ancora prima di uscire dal porto), troviamo finalmente il parco aperto che non è più creepy, andiamo a cena al ristorante Thai a Gamla Stan, passeggiamo un po' in mezzo alla gente e alla fine ci ficchiamo al pub a bere una birra mentre un gruppo acustico suona tutto il cd di Carroll's (per chi è mai stato a Dublino) e qualche altro pezzo fighissimo. Se io non fossi stata già abbastanza in love con la Svezia, la massa di turisti + svedesi che cantavano battendo le mani e i piedi a tempo sarebbe stata sufficiente a darmi il colpo di grazia.

In questo viaggio ho imparato un sacco di cose. Ho imparato:
- che gli svedesi sono tutti belli O_o
- che in Svezia mi posso comprare da vestire al reparto giusto perché esistono le taglie per persone alte e mi ci sentirei a casa perché nessuno mi chiederebbe ripetutamente "ma quanto cazzo sei alta?!"
- che gli svedesi sono rilassati e parlano tutti almeno l'inglese oltre allo svedese e i turisti non gli fanno poi così schifo e in confronto gli italiani sono veramente un popolo di teste di cazzo
- che a Göteborg la stabilità è il profumo della vita ma un po' in tutta la Svezia la sobrietà è il profumo della vita!
- che gli svedesi sono gentili, as in più del dovuto. Esempio 1: la donnina che faceva la spesa alla Coop di Marstrand e non sapeva gli orari dei bus per Göteborg ma voleva portare Nighty a casa sua per controllarli su internet. Esempio 2: la commessa della Coop di Marstrand che si è ricordata che avevano internet in ufficio e ci ha portato Nighty per stampargli gli orari del bus. Esempio 3: gli autisti che ci hanno fatto tornare anche senza biglietto. Esempio 4: i tizi del traghetto che ci hanno lasciato salire senza biglietto (mi rendo conto che passiamo per delinquenti così ma non è come sembra XD). Esempio 5: l'autista del bus di Göteborg che ci ha visti perdere l'autobus per l'aereoporto e dal momento che non parlavamo svedese è andato a cercare qualcuno che parlasse inglese per chiederci se avevamo bisogno di aiuto. <3
- che gli svedesi sono precisi e puntuali (concetti inesistenti in Italia)
- che Marstrand è tipo il posto più figo che esista. EVER. La zuppa di pesce di Marstrand not so much.
- che ho incontrato Jenny Berggren, e il mio cervello continua a non crederci.

E ora, dal momento che questo post è talmente lungo che quando lo pubblicherò imploderà, vi saluto con questa perla:
ValeX: "Qual è la nostra traversa?
Kiara: "Se questa è la prima... la seconda è la seconda!"

M.